Glass Matters | Vi presento MAGA

Glass Matters | Vi presento MAGA

“MAGA” è il titolo dell’opera presentata alla mostra “Glass Matters | Innovation through Technology” dove sono stati esposti i lavori realizzati durante il workshop di ricerca. “Maga” è nata dalla necessità di liberare la vetrata dalla rigidità della legatura tradizionale (a piombo o rame) a favore di una vetrata più “dinamica”. Matteo Silverio (www.matteosilverio.com) e Alberto Lago (www.albertolagodesign.com) i due designer con i quali è nata una bella e costruttiva collaborazione.

Testo tratto dal catalogo Glass Matters:

“I designer Alberto Lago e Matteo Silverio hanno conosciuto Stefano nel suo laboratorio artistico. Qui hanno appreso le tecniche di lavorazione classiche e familiarizzato con le diverse tipologie di lastre vetrate, per poi cominciare a discutere del processo di trasformazione da intraprendere. L’attenzione si è focalizzata sull’elemento più vincolante del processo, la legatura, che rende la facciata statica, pesante, intrappolata nella propria morfologia. L’idea condivisa da subito è stata quella di superare il concetto classico di vetrata per creare una “facciata dinamica”. La sperimentazione ha riguardato la progettazione di un sistema di legatura flessibile e adattabile, creato mediante stampa 3D. Per control lare la geometria e il pattern della vetrata è stato sviluppato un algoritmo mediante un programma di modellazione computazionale, col quale anche Stefano ha iniziato a confrontarsi in prima persona. La sua curiosità si è dimostrata fondamentale in questa fase della sperimentazione, poiché intuendo le potenzialità del software, e imparando lentamente a utilizzarlo, era lui stesso a proporre soluzioni e a intravvederne probabili applicazioni. Alla fine si è optato per una forma triangolare, che è quella in grado di assicurare maggiore flessibilità e adattamento. La fase di prototipazione ha portato a studiare diverse tipologie di connessione tra gli elementi. Per realizzare una facciata che fosse allo stesso tempo flessibile e resistente, si è pensato a un giunto meccanico con un perno in acciaio che potesse permettere il libero movimento tra le lastre. Dopo diverse prove sulle tipologie di giunto, si è alla fine trovato il perfetto connubio tra dimensione dei giunti, spessore della legatura e incastro degli elementi vetrati. Questa sperimentazione avvenuta con l’utilizzo di una stampante 3D è stata guidata dai designer, cosa che ha permesso a Stefano di svincolarsi dal lavoro manuale di legatura e di focalizzarsi sulla creazione artistica del disegno delle vetrate. Compiendo un attento studio sulle cromie e sui diversi gradi di opacità, l’artigiano è arrivato a utilizzare una tecnica innovativa di serigrafia della lastra in grado di creare una forte sinergia tra il vetro e la struttura che lo regge. Il risultato finale è Maga , fatta di vetro, ma deformabile come una stuoia. Maga è una vetrata dai chiari riferimenti alla tradizione classica veneziana, ma dinamica e flessibile. In Maga , la legatura non è più un elemento visivamente diverso e pesante, ma diventa parte integrante di un pattern e, in un certo senso, si dissolve in esso.”